… l’ultimo dei primi …
“Mi chiamo Paolo e sono un ragazzo del ‘95.
Mi piace molto giocare alla play e adoro il computer;
amo molto anche il basket.
… Sono un ragazzo … un po’ sfortunato.
Vi chiederete perché?
Vi sembra poco se vi dico che ho un “tumore” ?
Ma niente paura, mi sto curando, guarirò presto .”
I MIEI RACCONTI INSOLITI … di tutto di più.
Iniziamo così, quasi tre anni fa, a raccontare un po’ per gioco un po’ per distrarre Paolo in ospedale. Un po’ per avere il calore delle persone care attorno a noi. Un po’ per sentirci rassicurare dalle parole degli amici. Quanti amici, tanti amici nuovi. Qualcuno all’inizio lo abbiamo conosciuto con Sype, in cam, lo guardavamo attraverso il monitor , era in uno sgabuzzino nascosto tra i barattoli della salsa perché si vergognava un po’.
Quanti post, quante mail. Quanta “speranza”. Quanto tempo è già passato.
Qualcuno ci ha dato consigli e noi lo abbiamo ascoltato. Qualcuno ancora ce ne da, e noi lo ascolteremo.
Ci scriveva Igor: “Io ho dovuto rinunciare al calcio, tuo figlio al basket. Magari non capiterà subito, ma nel corso degli anni essendo lui così giovane dovere rimanere sempre a “tifare” gli altri e non essere mai sul campo potrebbe diventare duro da sopportare. Cerca di creargli una valida alternativa, io mi sono messo a 17 anni (4 anni dopo e molte arrabbiature che non comprendevo) a rientrare nel nuoto “agonistico” ed è stata la mia fortuna. E’ ovvio che ero l’ultimo, ma è meglio essere l’ultimo dei primi che il primo degli ultimi credimi. Mi mancava lo spogliatoio di vita, le gare, l’emozione di migliorarsi dopo innumerevoli fatiche.” … Saggio consiglio!
Poi per caso l’incontro con Davide e Briantea84, alcune perplessità, il basket in carrozzina, sport per “disabili”, i troppi km di distanza dal palazzetto dove allenarsi. Il testardo Paolo che vuole provare. Il primo giorno in palestra, a spingere una carrozzina.
Le ruote sul parquet, tornare a palleggiare con un pallone da basket, il canestro, quel ferro così alto difficile da raggiungere. L’odore dello spogliatoio, la squadra, gli strilli dell’allenatore.
“meglio essere l’ultimo dei primi che il primo degli ultimi” … mi rimbalzava nella mente …
“meglio essere l’ultimo dei primi” …
Già ancora una volta “l’ultimo dei primi”. Ma questa volta l’ultimo ad essere convocato in Nazionale Under 22.
Mentre vi scrivo infatti il Titan è a Malle in Belgio per disputare un torneo internazionale e ieri con grande gioia di tutti ha segnato il suo primo canestro in Azzurro.
Forza Titan Paul continua a stupirci, continua così!
Vinceremo tutte le nostre battaglie!
Cos’è la felicità?
Cos’è la felicità?
Me lo sono chiesto mille volte e mille volte ho dato risposte diverse.
La felicità è alzarsi alla mattina, ricevere un bacio dalla persona che ami.
Affacciarti alla finestra ammirare il sorgere del sole, o più semplicemente annusare a pieni polmoni l’odore acre della terra bagnata da una leggera pioggia.
Il suono delle campane a festa.
Un arcobaleno dopo un fragoroso temporale.
Un discorso incomprensibile di un bimbo in fasce che non sa parlare.
Una telefonata inaspettata di un amico di cui non hai notizie da molto tempo.
Il sorriso dei miei figli.
Cose semplici. Sono le cose semplici che mi rendono felice.
Ci sono però momenti in cui non riesco ad essere felice.
Ho pensieri per la testa, pensieri, brutti pensieri. Sono i giorni che precedono le visite di follow-up di Paolo.
Per lui è tutto così normale o la sua “maschera” nasconde le sue ansie per non preoccuparci?
In questi giorni proprio non riesco ad essere felice, mi sforzo per un sorriso ma proprio non ci riesco.
Attendiamo seduti il nostro turno per la visita in ospedale. Lastra al polmone. Ancora una verifica. Stringo tra le mani la catenina che Paolo porta al collo. Raffigura un angelo. Lo prego. Tra poco quella luce rossa sopra la porta bianca si illuminerà. Raggi X.
Ora inizia l’attesa, quanto bisognerà aspettare prima di essere nuovamente felici?
Ore, molte ore … non c’è nulla che mi rende felice ora. Aspettare, aspettare, sono pronto a tutto.
È passato un giorno e niente ancora, niente. Telefono in ospedale per sollecitare per rompere questa attesa. Non sono felice ora.
Mi risponde una voce scontrosa, lunatica, fredda, distaccata di chi è abituato a vedere al di la di un vetro solo le sofferenze di bimbi pelati in attesa di essere attaccati ai tubicini della chemio. Insisto perché si informi. Insisto. Non è facile convincere una persona scontrosa. Minuti che non passano. La musica d’attesa è insopportabile. Con la stessa freddezza mi dice che è tutto ok. Mi saluta glaciale. Resto col telefono attaccato all’orecchio. Non so se ridere o piangere dalla felicità.
Paolo è a scuola, vorrei chiamarlo, vorrei urlargli che tutto ok. Ma non posso. Posso solo avvisarlo con un sms “freddo”. Sono anch’io come la centralinista?
Vorrei abbracciare la mia famiglia per essere nuovamente felice, lo farò questa sera quando tornerò a casa.
Mi guardo attorno, sono in macchina solo, sono per lavoro in città, guido in mezzo a traffico, sono in trance.
Voglio vedere il sorriso dei miei figli.
Voglio un bacio da mia moglie.
Voglio che tutti sappiano che Paolo sta bene.
Vorrei passeggiare in riva la mare.
Vorrei annusare il profumo di una rosa.
Vorrei ammirare i colori di una farfalla variopinta.
Vorrei cose semplici, vorrei cose che mi rendano felice.
E per voi cos’è la felicità?
Cari amici di Make-A-Wish …
Cari amici di Make-A-Wish,
vi scrivo per ringraziarvi infinitamente per la bellissima sorpresa che mi avete fatto durante una partita della mia squadra del cuore, la Cimberio Basket Varese.
Sono abituato ai “tiri mancini” di papà e quando quella sera …
A Briantea il premio ‘Ippocrate per la vita’
“Per regalare, giorno dopo giorno, una speranza e un sorriso a tanti giovani diversamente abili attraverso la pratica dell’attività sportiva. Sport inteso come divertimento, passione, capace di aggregare e insegnare il rispetto dell’altro. Sport che rende tutti uguali, linguaggio universale grazie a una sana competizione in grado di abbattere barriere culturali e rendere uomini e donne liberi”. Sono queste le motivazioni che hanno spinto l’Associazione Ippocrate, la onlus che raccoglie medici, specialisti e operatori del mondo sanitario lombardo, a conferire a Briantea84 il premio “Ippocrate per la vita”.
Aspettare … aspettare …
Teste pelate, sguardi pesi nel vuoto, cicatrici disumane, pompe che infondono. Il piccolo ambulatorio dell’INT di via Venezian brulica come un formicaio. C’e’ una calma apparente però. Accogliente, si odora il profumo del caffè’ appena fatto. Il sorriso del personale medico ….
Il Titan al Premio “Anni verdi 2010″ …
Altra giornata ricca d’emozioni, quelle vere, quelle che ti fanno battere forte il cuore e ti strappano anche una lacrima. Una serata emozionante quella di eri 16, al ristorante Bel Sit di Comerio, in compagnia degli Amici del Panathlon Varese. A Paolo e a molti altri ragazzi ammirevoli è stato conferito il Premio ANNI VERDI 2010. Grande Paolo, ancora una volta ci hai insegnato che di fronte alle difficoltà, bisogna lottare per superarle, mai arrendersi, mirare e colpire al centro l’obbiettivo.
In fondo il BLOG un po’ mi mancava ….
Scusate il silenzio di questi mesi … che difficile tornare a scrivere … dopo l’ultimo post.
In questi quasi tre mesi, sono successe talmente tante cose che è impossibile ricordarle tutte. Figuriamoci scriverle, si aprirebbero degli interi capitoli di un nuovo libro …
Futuro “bastardo” …
… un ultimo sguardo al “passato” … ci siamo proiettati nel futuro … con questa frase avevamo chiuso l’ultimo post sperando in un futuro roseo, sereno e ricco di cose belle. Avevamo ipotizzato le cose più belle nell’attesa delle agognate ferie, meritate ferie.
Futuro “bastardo” …
Il “destino” a volte ti permette di conoscere persone speciali, ma ti mette anche di fronte alla cruda realtà della vita.
Desaparecidos …
Vi chiederete che fine ha fatto il Titan, dov’è , cosa fa, qual è il suo stato di salute, che combina, perché non lascia più traccia nel blog … Questo blog, la sua valvola di sfogo, la nostra, da due anni a questa parte …
Il compleanno … con Facebook …
E che possiamo fare dalla corsia di un ospedale? Che fare nel giorno del compleanno di Paolo qui all’INT?
Dovrò escogitare qualche cosa … nuble … nuble (per chi ha letto Topolino questo è il rumore del “pensiero”…)
Il primo ciclo di Ifosfamide post operatorio proprio non ci voleva….
Il “bastardo” al microscopio …
Questi ultimi giorni trascorsi a casa e non in “corsia” ci sembra di essere tornati alla normalità o quasi. Tappa forzata di una settimana post operatoria a casa tra divano, Tv, computer e pennichelle varie. Certo il tempo non ci ha molto aiutato, ha fatto freddo e ha piovuto in continuazione. Quindi anche le passeggiate suggerite dai medici … cancellate. Non mi è rimato che ….
Paolo è tornato a casa …
Che bello tornare a casa, ancora più bello se non te lo aspettavi. Sono passati pochissimi giorni dall’intervento, solo cinque, e Paolo è già in buona forma tant’è che i medici decidono per le dimissioni. Non mi sembra possibile e chiedo ai medici se son proprio sicuri di quello che stanno facendo ….
L’intervento al polmone … del Titan.
Sono veramente difficili da commentare questi giorni, questi momenti vissuti con ansia per un nuovo ricovero in ospedale del Titan. Per la verità martedì quando ci siamo recati a Milano all’INT, a parte la solita levataccia per evitare il traffico e trovare un parcheggio, eravamo tutti abbastanza sereni … forse tutti. Forse perché …
3 … 2 … 1 …
Il Titan è uscito per distrarsi un po’. Domani ci dovrebbero confermare il ricovero all’INT. Ricovero previsto martedì per la preparazione all’intervento chirurgico di mercoledì 5. Questa volta l’idea di entrare in ospedale non mi dispiace, anzi non ne vedo l’ora. Togliere quella “cosa” che si è annidata nel polmone è si una nuova sfida, pericolosa, ma ….
Le ultime dal campo di gioco …
…. la vera vittoria dell’Aurora sta tutta in una bandana stelle e strisce che i banditi canturini hanno calzato dal primo all’ultimo minuto di gioco in onore di Paolo Crespi, il giovane esordiente del basket in carrozzina …. (tratto dal sito http://www.briantea84.it)
Ultimi aggiornamenti …
Paolo sta bene, almeno fisicamente. La “bestia” sembra non scalfirlo, non lo ferma. Il secondo ciclo di chemio, l’IFO, è stato superato agevolmente. I valori del sangue come al solito se ne vanno in altalena, ma a questo ormai siamo abituati, tutti, lui per primo. La TAC programmata per il giorno venti …
L’intervista di Rai3 … tra una chemio e …
Tra una chemio e un’altra, il Titan ti piazza un’intervista su Rai3 …
















