I miei racconti … insoliti! … di tutto di più!


Ultimi aggiornamenti …

Paolo sta bene, almeno fisicamente. La “bestia” sembra non scalfirlo, non lo ferma. Il secondo ciclo di chemio, l’IFO, è stato superato agevolmente. I valori del sangue come al solito se ne vanno in altalena, ma a questo ormai siamo abituati, tutti, lui per primo. La TAC programmata per il giorno venti …


L’intervista di Rai3 … tra una chemio e …

Tra una chemio e un’altra, il Titan ti piazza un’intervista su Rai3 …


Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi!

Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi! E proprio un bel proverbio … bisognerebbe chiedere a chi lo ha inventato se durante le feste è mai stato ricoverato in ospedale. Comunque non ce la passiamo proprio così male, si fa per dire, qui al Grand Hotel INT***** (5 stelle) servizio all inclusive, ovviamente … “liquidi” compresi. Siamo solo al terzo giorno di terapia e passeremo la Pasqua in ospedale …


… globuli giù … globuli su …!

Il primo ciclo di chemio è volato via, lasciando dopo solo qualche ora qualche piccola traccia. Spunta qualche brufoletto da intossicazione da farmaco, mimetizzato da acne giovanile. I medici hanno detto che tra qualche giorno come al solito i valori del sangue “precipiteranno” e addio difese immunitarie, si rischia l’isolamento. Il primo controllo a Milano conferma quello che i medici avevano predetto “leggendo la sfera di cristallo” …..


Le sorprese non tardano mai a venire.

È la seconda settimana di Marzo, la primavera si avvicina se non fosse per qualche spiraglio di sole qui a Milano nella camera 13 proprio non si direbbe. Dal mio letto di ospedale riesco solo a vedere la palazzina di fronte dell’INT. Vetri grigi e mattonelle rossicce. Dopo qualche disavventura …


Una strana domenica passata in corsia …

Ieri è stata una giornata un po’ insolita. La mattina, sveglia all’alba per recarci all’ospedale di via Venezian di Milano dove sarei dovuto partire con la terapia, l’infosfamide. È un farmaco che non ho mai fatto e questo è un segno positivo perché vuol dire che ho una carta in più da giocare. Purtroppo però c’è stato un piccolo inconveniente ….


È un normale venerdì mattina …

È un normale venerdì mattina, il fine settimana si avvicina e domani porterò Paolo agli allenamenti del basket, a Seveso. Sono le 10.45 mi squilla il telefono, 02, prefisso di Milano. “Sig. Crespi? … Si? … Sono la dottoressa … la lastra al polmone effettuata ieri a Paolo …


I controlli in ospedale … che ansia

Quando è periodo di controlli, vado in “sbattimento”. A me sale l’ansia, lui, Paolo, trasmette tranquillità.
La settimana scorsa al Pini, il solito mercoledì da trascorrere a Milano. Li ci attende il dott. Bastoni, l’ex specializzando dal “fascino latino”. Puntuali ore 8.30 siamo in ospedale. Solita codazza all’accettazione, poi via veloci in corsia per la lastra di controllo alla super gamba. Tutto sommato sembra che questa mattina faremo in fretta.


Senza parole …

Non ho parole per esprimere la gioia che ho provato nel rivedere Paolo allenarsi e tirare nuovamente a canestro. Lascio spazio alle immagini … che "parlano" da sole!

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Si volta pagina, si apre un nuovo capitolo.

La storia la racconta ancora una volta Paolo Crespi.
Uno zuccone testardo. Cocciuto, a volte arrogante quando vuole ottenere a tutti i costi qualcosa contro il nostro volere di genitori. Insistente, tenace, a volte al limite della sopportazione, al limite della pazienza. È come il rumore fastidioso della goccia che cade nella notte e non ti fa prendere sonno, il martello pneumatico dell’operaio che fora l’asfalto in strada.
Lui è così. Quando vuole qualcosa non cede. Ti si "attacca ai pantaloni" come un piccolo cane inferocito che non molla la presa. Come un "gatto attaccato ai maroni" per dirla in modo spiritoso.
I medici, poco più di un anno fa, durante un colloquio prima dell’intervento di ricostruzione di ginocchio avevano emesso una terribile sentenza: "Paolo non potrai più giocare a basket !" Un tonfo al cuore. Lui, non ha mai smesso di seguire la sua squadra, i suoi compagni, quella del Venegono, nemmeno quando calvo per le chemioterapie, nemmeno quando "bianchi" e neutrofili non lo permettevano perché con valori troppo bassi.
Cecco Vescovi gli regala la maglia ufficiale della Cimberio, la numero 18, il suo numero col nome inciso sulla schiena "Paolino". Quella maglia che non potrà mai usare su un campo da basket.
Ma lui non molla e quando si ritrova sul parquet con gli amici del basket scarica "bombe" da tre mirando il cesto. Nella primavera del 2008, prima della malattia, era il più alto della squadra, oggi lo cerco con gli occhi in mezzo a quei giganti e mi rendo conto che il suo metro e 75 non basta più. Lo vedo palleggiare, con la camminata ciondolante dei ragazzi dei nostri tempi con i pantaloni calati sotto il sedere. Non lo potrò più vedere correre su quel parquet.
Anche Barbara d’Urso gli ricorda durante l’intervista a Canale 5 che non potrà più giocare a basket. Un altro tonfo al cuore, sopportato "sembrerebbe" alla grande. Ma lei questa cosa se la poteva risparmiare ho pensato io. La trasmissione è stata vista da milioni di persone e tra queste Davide D.T che mi contatta su FaceBook.
" … Tuo figlio ha grinta ed entusiasmo da vendere, nonché un coraggio da invidiare.
Arrivo al dunque perché spero di potervi incontrare di persona. Paolo ha detto che NON PUO’ PIU’ GIOCARE a basket per il "problema al ginocchio"… problema? Paolo deve tornare a giocare! Come?
Hai mai sentito parlare della Briantea84? È una SOCIETA’ SPORTIVA per atleti diversamente abili, spero che il termine diversamente abili non ti spaventi ma credo e spero di no …"
Ed eccoci qui a raccontare questo "nuovo" … primo allenamento nel PalaFamila di Seveso, su un parquet, vero con i canestri. Rivedo con grande emozione il mio Paolo "correre" su quel campo da lui tanto desiderato. Con gli occhi un po’ lucidi lo vedo zigzagare tra i birilli per imparare a smarcare gli avversari. Sfreccia veloce come se non fosse la prima volta. Il tiro è un po’ arrugginito ma Alfredo, il presidente della Briantea84, ha detto che porterà dello "SVITOL" e tutto si risolverà. Ha grandi progetti per lui …
Lui quella maglia, regalata dal Cecco, la numero 18 con la scritta Paolino l’ha indossata "correndo" nuovamente su un campo di basket, ed io che non ci avevo creduto!
Permettetemi di dire che mio figlio è un "mito", un grande.
 

Lunedì di fuoco quello di ieri.

Solita levataccia, all’alba, fuori c’è la nebbia, fa molto freddo (-4); i prati, gli alberi sono tutti imbiancati, coperti da una brina gelata, sembra nevicato … sembra o ha nevicato? Nemmeno il gallo ha osato mettere il naso fuori dal pollaio per dare la sveglia. Mica è scemo quello … se ne sta al calduccio sotto la calda pezza … lui!

Sono le 7.30 e … noi … Paolo ed io … dobbiamo andare a Milano, non per i soliti controlli, questa volta ma perché lui è stato invitato ad Assago al Mediolanum Forum per la manifestazione Brillanti Menti.
L’evento è dedicato ai giovani lombardi che si sono distinti nello studio con ottimi risultati nell’anno scolastico ‘08/’09. Come arrivare? Nel sito ufficiale si legge:" Il Mediolanum Forum è situato a tre chilometri dalla città e si raggiunge velocemente con il tratto iniziale dell’autostrada Milano-Genova".

Venegono … Assago Distanza: 53 km Di cui 32 km su strade a scorrimento veloce … Durata : 0h45 questo in teoria.
Velocemente? E meno male era velocemente … tempo effettivo impiegato? Tre ore!
Quando arriviamo, l’evento è bell’è iniziato da un’ora e mezza. Siamo quasi gli ultimi di 14.000 persone e quindi ci tocca una mega sala con altrettanto mega schermo! Cavolo tutta sta fatica per assistere all’evento come al cinema? Ma è stato comunque molto gratificante e ci siamo anche divertiti con le gag di comici del calibro di Giovanni Vernia, quello di OOH … "TI STIMO FRATELLO" … "ESSIAMONOI … ESSIAMONOI il paradiso siamo noi!" … uno spasso.

Poi l’incontro con il Presidente Roberto Formigoni e con gli ospiti: Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria e Riccardo Muti, direttore d’orchestra che dispensano "pillole" di saggezza.

È ormai la una e la fame comincia a farsi sentire e il delizioso salmone dell’IKEA ci aspetta. Polpettine con la marmellata di mirtillo o salmone all’aneto? Siamo combattuti, ma vorremmo evitare conati di vomito e quindi meglio il tenero pesce rosa. Dopo aver pappato e poi girovagato tra il labirinto del magazzino, (ne esci solo se segui le frecce bianche e blu sul pavimento altrimenti rischi di non trovare l’uscita) acquistato qualche sciocchezza; arriviamo alla cassa … davanti a noi un signore "stravagante" ha un carrello che trabocca di candele enormi e sferiche, quasi non ci stanno dentro, le posa sulla cassa le contiamo una a una e sono … 150!
Ci guardiamo negli occhi … ma che se ne farà mai? Ha speso un capitale in candele …
 
Ancora perplessi usciamo dal negozio e dal traffico di Milano e ci dirigiamo verso casa.

Non possiamo evitare , però, di passare da Melissa a Uboldo, il suo ricordo, il suo sorriso è ancora molto vivo dentro noi. La sua foto, appoggiata sul cemento grigio della sua tomba provvisoria tra i fiori, ci commuove molto. I suoi occhi ci guardano e il suo sorriso ci riempie di gioia. Sentiamo quasi la sua presenza, il battito delle sue ali, si perché lei ora è … l’angelo più bello!


Verba volant, scripta manent!

" Sono le 20, sono steso sul tappeto di casa e sto facendo, brontolando come una pentola di fagioli, un po’ di Kinetec la terapia passiva per piegare il ginocchio, obbiettivo: piegare, piegare, piegare! "

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Mely … l’angelo più bello!

Avremmo voluto chiudere l’anno in felicità festeggiando il capodanno con i botti, schiamazzi, i sorrisi sulle labbra, lo faremo a casa di amici i Preve questa sera.
Lo faremo, almeno noi, in modo un po’ più sommesso ricordando Melissa un nuovo angelo che ieri è volato in Paradiso.
La ricordiamo sorridente, lottatrice, perché lei non ha mai smesso di lottare, perché lei voleva vivere.
Perché era una vera forza della natura.
Perché non ha mai smesso di dire "ce la farò!"
Mille problemi troppi drammi … eppure si tira avanti … scriveva.
Si leggeva nei suoi occhi la sofferenza celata dietro uno splendido sorriso.
Circondata da tanti amici.
Dolcemente ti sei addormentata, serenamente ti sei svegliata in un mondo dove non ci saranno più sofferenze.
Porta il tuo spirito artistico nel nuovo mondo, dipingi con i colori più belli.
Chiudiamo gli occhi e ti rivediamo bella come sempre.
Ciao Mely, un bacio, l’ultimo … rimarrai sempre nei nostri cuori.
 


Ogni giorno … un tuffo nella vita!

Ogni giorno che passa è un giorno in più regalato dalla Vita.
Tutto procede secondo tabella di marcia, tutto sembra tornato alla normalità.
Il Paolino è in forma strepitosa, a scuola è una "secchia" fioccano voti strepitosi, quasi non ci crediamo, sembra impossibile. La chemio lo ha proprio dopato, sembra avergli donato intelligenza "aggiuntiva". È tra gli studenti più meritevoli del De Filippi che usufruiranno di ore aggiuntive di pratica in cucina. Una marcia in più per accelerare la preparazione di pranzetti succulenti che attendo con tanta ansia.
Onorificenza anche dalla Regione Lombardia che lo ha invitato alla manifestazione che si terrà a Milano il 18 Gennaio. "Diamo merito al talento", una manifestazione organizzata per premiare i ragazzi che si sono distinti per merito nell’anno scolastico 2008/09 la chiamano "BRILLANTIMENTI". E io lo accompagnerò … trattengo già da ora l’emozione.
Poi navighiamo in internet e scopriamo con emozione una pagina di Tiscali Social... tutta dedicata al Paolino, con quella foto "imbarazzante" per certi versi che schiaffeggia la malattia, la sbeffeggi, la deride.
Sabato scorso, poi, siamo stati a Seveso per assistere ad una partita di Basket, campionato di A1. Il presidentissimo Alfredo Marson, un vero mattacchione, voleva conoscere il Paolino dopo aver sentito parlare di lui da Tv e giornali.
Un incontro "casuale" in Facebook con Davide il nostro "gancio" che ci invita ad entrare gratis nel PalaFamila di Seveso.
Ultimamente andiamo sempre a scrocco.
 
Le squadre sono di quelle toste Cantù sfida i campioni d’Italia provenienti da Roma.
Il palazzetto è gremito e il Presidentissimo sembra un ultras, urla, impreca, salta in piedi ad ogni punto messo a segno dai ragazzi. Sbatte i piedi sul pavimento quando è disappunto. Si sgola fino ad avere il tipico calo di voce da tifoso sbraitante.
Assaporiamo, Paolo ed io, l’odore acre del sudore del campo. Un po’ ci manca e Paolo quel parquet è molto che non lo calpesta. Come lo vorrei vedere li in mezzo a quel campo a lottare con la sua squadra per la vittoria.
Un po’ mi angoscia quando vedo una partita di basket, ma lo accompagno sempre perché so che a lui fa piacere seguire il basket. Così pure mi angoscio quando vedo dei ragazzi giovani con problemi di deambulazione costretti su una sedia a rotelle. Mi viene il groppo in gola … non ce la faccio a ricordare i tempi del Pini, i tempi dell’intervento, ma sorrido pensando anche a quelle evoluzioni con sgommate e testacoda in carrozzina o "monovolume" come la chiamavamo allora. Diversamente abili li chiamano, chi è costretto su una sedia a rotelle, "diversamente abili".
Ma quelli in campo, che stanno giocando davanti ai nostri occhi, di "diverso", non hanno proprio nulla. Anzi forse si … sono proprio DIVERSI, sono ragazzi speciali con un grande cuore e una grande sportività. Avversari ma sportivi con la"S" maiuscola.
Corrono, si smarcano, lottano sotto canestro, finiscono "gambe" all’aria, ringhiano all’avversario ma poi si abbracciano dopo un fallo. Volano "cinque", pacche sulle spalle, sguardi compiaciuti, son due squadre che lottano per la vittoria, ma sembrano un’unica grande FAMIGLIA.
Ci siamo proprio divertiti, oggi, Paolo ed io a tifare questi ragazzi … diversamente abili … grazie ragazzi … forse ci avete dato la Speranza per tornare a giocare al BASKET.
 

Milano 3 Dicembre …

Mancano pochi giorni al SS. Natale, Milano è tutto un luccichio di luci. I negozi brillano. C’è un freddo pungente. Guardiamo fuori dai vetri del bus il brulicare delle auto, la gente corre frenetica. Oggi ci dirigiamo in ospedale per una visita di controllo. I medici dell’INT di via Venezian ci attendono per la solita lastra ai polmoni che ci mette la solita ansia. Il "nanetto cornetto" sempre li, nella tasca della giacca di Paolo nonostante il braccio" ingessato".
E’ spuntato anche oggi, me lo sono visto sfilare dal taschino, piano piano e ho visto accendersi un immenso sorriso sul volto di Paolo. Lui è felice … io? … meno!
Naturalmente come sempre non ho condiviso, ma che ci posso fare?
 

Arrivati in pediatria ci sono volti famigliari, e  questa volta troviamo Massimo, Matteo, Alice, Andrea. Sembra di ritornare a "casa".

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Noooo! Disastroooo!

Milano 19 Novembre il "Nano Maledetto" ricompare! (chi ha letto il libro capirà)
A chi chiedeva pochi giorni fa che fine avesse fatto eccolo accontentato.

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Life is now!

19 Novembre, altra levataccia, oggi ancora una volta giornata di controlli si parte alle 7:07 da Venegono.
In stazione sembra si sia radunato tutto il paese, ma riusciremo a salire sul treno diretto a Milano?
Saliamo con le palpebre ancora leggermente "abbassate", è veramente duro il risveglio oggi, si stava veramente bene questa mattina sotto la "calda pezza"!
 
Controlli al Pini, controlli di quelli seri.
 
O sei dentro … o sei fuori!
 
O ce l’hai o non ce l’hai!
 
Scintigrafia ossea. Solo la parola ti mette i brividi.
Arriviamo puntuali e attraversiamo quel corridoio del piano primo quello con il pavimento giallo dove Paolo scorrazzava con la sua "monovolume" solo un anno fa, dove Paolo sgommava, con la sua monovolume, accennava anche qualche testacoda e poi come una saponetta impazzita schizzava via, la carrozzina da una parte lui e il gambone ingessato dall’altra … ricordi ormai lontani.

L’esame è di quelli tosti, ti iniettano in vena un liquido di contrasto … radioattivo … vai a farti un giretto e dopo due ore il liquido si fissa al tessuto osseo. Poi ti sdrai su di un lettino, una macchina, una specie di TAC ti passa sopra, ti sorvola.
Ti scannerizzano, "fotocopiano", come una pagina di giornale di cui vuoi mantenere il ricordo indelebile.

Rosanna ed io fuori nel corridoio, ormai soli, intravediamo un volto, conosciuto, quello di Marcello, Marcello dell’AVO, che ha saputo che eravamo li e non ha resistito ed è venuto a salutare il Paolino.

Poi la porta si apre, esce il medico, i nostri occhi si incrociano, un brivido leggero mi solca la schiena, non riesco a chiedere, ci anticipa lui.

"Tutto ok … l’esame non evidenzia nulla di sospetto". 
 
Se ne va velocemente deve correre a mangiare un boccone.
Sono le 13:15 e anche noi abbiamo un certo appetito.

Un’altra battaglia vinta contro la "bestia!


Il presidente Napolitano leggerà il libro!

… di Samuele Giardina (La Provincia di Varese)
 
 
 

Intervista Rai3 di Giuditta Castellanza.

Prima di guardare il video ricordarsi di spegnere la "Musica del Paolino" sulla colonna di destra cliccando il pulsante (II) sotto la cover.

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Intervista Rai Giornata per la ricerca.

Che domenica!
Anche oggi mi sono alzato prima del canto del gallo. Fuori il cielo è ancora nero, sono le 6 del mattino e suona già la sveglia. Sono in difficoltà ad aprire gli occhi. E poi non mi vorrei alzare dal letto questa mattina, devo andare in Rai per l’intervista. Ma che succede trema il letto, ma no sono le mie gambe me la sto facendo sotto! Ho la bocca impastata.
Piove e piove … e se qualcuno osa ancora dire che Varese è il "pisciatoio" d’Italia mi arrabbio.
Nadia ci accoglie alla sede Rai di via Teulada. È sorridente come al solito e tranquillizza me e papà. Ci microfonano e ci portano dietro le quinte, mentre il programma è in onda.
Tiberio Timperi è nel salottino dello studio ed è in diretta. Miriam Leone ci accoglie con i suoi bellissimi occhi verdi sorridenti. Ora sono quasi nel panico, tra pochi minuti tocca a noi, ora si fa sul serio. Datemi un pizzicotto e fatemi svegliare da questo sogno.
"Vieni Paolo accomodati qui sul divano, mettiti comodo!"
"Piercarlo, lei si metta qui, accanto a suo figlio"
Tiberio è Miriam sono li di fronte a noi … parte lo stacchetto con la musica, faccio un grande respiro, ho la lingua impastata, mi sento tutto ingessato …
 
CIAK SI GIRA … sono in onda …
 
(Prima di ascoltare il video spegnere la MUSICA del Paolino presente sulla barra di sinistra)
 
Video importato

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