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Le ultime dal campo di gioco …

L’AURORA UGF HA VISTO SFUMARE LO SCUDETTO

Se ogni ferro valesse un punto, l’Aurora Ugf sarebbe campione d’Italia. Purtroppo, o per fortuna, così non è e il titolo italiano 2010 è stato conquistato dai Delfini di Vicenza al termine di una gara infuocata e tesissima, conclusasi 25-21 per i padroni di casa. Le Final four di minibasket, organizzate a Vicenza il 24 e 25 aprile, quest’anno hanno sovvertito anche la maledizione che voleva perdente la società organizzatrice.

I canturini hanno consegnato ai Delfini anche il prestigioso Trofeo Antonio Maglio, dopo averlo custodito nella loro bacheca per due anni, ovvero dalla sua istituzione nel 2008 per volere della tenace moglie Maria Stella Maglio.

Dopo aver sbaragliato Verona (41-14) e Bologna (14-47) nella giornata di sabato, l’Aurora è inciampata proprio nella finale decisiva contro i rivali di sempre. Molta, troppa tensione ha paralizzato le mani e le teste dei brianzoli, ritrovatisi improvvisamente poco concreti in attacco. A tenere alta l’attenzione di Cantù ci ha pensato Luca Cantamessa (12 punti), incoronato a fine gara l’Mvp delle Final Four per la grinta e la determinazione mostrate soprattutto nel match che valeva il tricolore.

Sono indubbiamente mancati i punti di Alessandro Nava e di Ludovico Forte, di solito terminali offensivi inarrestabili. Dal canto suo Vicenza ha messa anima in una gara che voleva a tutti i costi vincere per ripagare gli applausi del pubblico casalingo. Non irresistibile ma molto concreta nel mettere a segno i canestri decisivi, Vicenza ha strappato il titolo italiano all’Aurora per la terza volta nella sua storia.

“Siamo entrati in campo con una eccessiva tensione – ha ammesso il coach dell’Aurora Giovanni Cantamessa – accompagnata forse dall’idea che questo titolo potesse essere alla nostra portata e un po’ ci spettasse. Invece ogni partita va giocata sul campo. I ragazzi hanno dato il massimo, e questo va riconosciuto loro: sono un gruppo straordinario e hanno dimostrato cosa significa giocare a basket in carrozzina. Credo che il pubblico se ne sia accorto. Una sconfitta ci sta, di certo non intaccherà il nostro morale e soprattutto l’idea che stiamo lavorando molto bene per far crescere i giovani talenti di domani”.

Già, perché la vera vittoria dell’Aurora sta tutta in una bandana stelle e strisce che i banditi canturini hanno calzato dal primo all’ultimo minuto di gioco in onore di Paolo Crespi, il giovane esordiente del basket in carrozzina che in queste settimane sta nuovamente lottando per la sua partita più difficile, quella contro il ripresentarsi di un tumore dopo l’osteosarcoma al ginocchio che meno di due anni fa l’aveva portato a scrivere il libro “Vado a farmi la chemio e torno” (Rizzoli).

Titan Paul, così si fa chiamare dopo l’operazione che gli ha impiantato un ginocchio “bionico”, per la prima volta in una competizione ufficiale ha infilato la maglia biancoblu dell’Aurora, realizzando uno score personale di 14 punti complessivi. Il 15enne di Venegono, oltre ai centimetri e a un promettente talento, ha portato sul parquet la lezione più importante: credere nei propri obiettivi e non mollare mai.

“Mi sarebbe piaciuto vincere questo scudetto e portare a casa definitivamente il trofeo Antonio Maglio – ha ammesso il patron di Briantea Alfredo Marson – è inutile negarlo. Ma sono altrettanto convinto che questi ragazzi siano eccezionali e le emozioni che mi hanno regalato in questi due giorni, sia a livello sportivo che umano, mi ripagano di ogni momentanea delusione. La nostra vittoria quotidiana è credere in un progetto importante e trovare ogni anno i mezzi per portarlo avanti, superandoci ogni volta. Se fosse facile, lo farebbero tutti. Invece mi rendo conto che in Italia una mentalità realmente orientata verso i giovani è ancora lontana dal radicarsi. Noi andiamo avanti a dispetto di tutto, abbiamo ben chiaro cosa vogliamo e come ottenerlo. Quest’anno non siamo i Campioni d’Italia, è vero, ma in fondo non ci servono titoli per capire il valore di ciascuno dei miei ragazzi”.

E così anziché lo scudetto tricolore, quest’anno nella bacheca della Briantea sarà appesa una bandiera americana. E nessuno penserà che si tratta di un trofeo di minore valore.

Clicca sul link per vedere alcune foto.

http://ilpaolino.blog.tiscali.it/?page_id=3&doing_wp_cron&album=all&gallery=12




Commenti

  1.    1 lorena says:

    E’ stato veramente emozionante leggere il commento delle partite.

    Siete fortissimi ragazzi….bravi!!!

    Paolo,ma sei riusciti anche a bucare?ehhhh!!!

    Ora aspettiamo la vittoria dell’altra “partita”…..noi ci siamo sempre!!!!!!

    Ti abbraccio fortissimo con tutto il bene che ti voglio!!!!!!

    LORENA

    Posted 30 Aprile 2010, 07:30
  2.    2 TheRose says:

    Che forti ragazzi! A leggere “le ultime dal campo di gioco” mi sono commossa ed emozionata come se avessi assistito alla partita. Ecco lo sport che mi piace! Siete comunque campioni e tu Paolino sei il campione dei campioni. Mille in bocca al lupo per l’intervento del 5 maggio!!!

    Posted 28 Aprile 2010, 15:53
  3.    3 laura says:

    Grande Paolo!!!
    Non mangiarti la medaglia, dai…meglio qualcuno dei tuoi famosi biscotti!
    Passato il pit stop del 5 maggio, avrai tutto il tempo di caminciare ad allenarti con la squadra per il campionato del prossimo anno, e sarà oro! Forza Briantea!!!
    Un abbraccio a tutti i Crespi
    laura

    Posted 28 Aprile 2010, 15:22
  4.    4 Roa says:

    Indubbiamente è uno smacco perdere una finale.. Ma la finale da vincere è un’altra e lì sono sicuro che vincerai perchè fare 14 punti è da grandi e tu sei grande Paolino. La tua forza mi dà coraggio! Grande!

    Posted 28 Aprile 2010, 11:37