I miei racconti … insoliti! … di tutto di più!


Mely … l’angelo più bello!

Avremmo voluto chiudere l’anno in felicità festeggiando il capodanno con i botti, schiamazzi, i sorrisi sulle labbra, lo faremo a casa di amici i Preve questa sera.
Lo faremo, almeno noi, in modo un po’ più sommesso ricordando Melissa un nuovo angelo che ieri è volato in Paradiso.
La ricordiamo sorridente, lottatrice, perché lei non ha mai smesso di lottare, perché lei voleva vivere.
Perché era una vera forza della natura.
Perché non ha mai smesso di dire "ce la farò!"
Mille problemi troppi drammi … eppure si tira avanti … scriveva.
Si leggeva nei suoi occhi la sofferenza celata dietro uno splendido sorriso.
Circondata da tanti amici.
Dolcemente ti sei addormentata, serenamente ti sei svegliata in un mondo dove non ci saranno più sofferenze.
Porta il tuo spirito artistico nel nuovo mondo, dipingi con i colori più belli.
Chiudiamo gli occhi e ti rivediamo bella come sempre.
Ciao Mely, un bacio, l’ultimo … rimarrai sempre nei nostri cuori.
 


Ogni giorno … un tuffo nella vita!

Ogni giorno che passa è un giorno in più regalato dalla Vita.
Tutto procede secondo tabella di marcia, tutto sembra tornato alla normalità.
Il Paolino è in forma strepitosa, a scuola è una "secchia" fioccano voti strepitosi, quasi non ci crediamo, sembra impossibile. La chemio lo ha proprio dopato, sembra avergli donato intelligenza "aggiuntiva". È tra gli studenti più meritevoli del De Filippi che usufruiranno di ore aggiuntive di pratica in cucina. Una marcia in più per accelerare la preparazione di pranzetti succulenti che attendo con tanta ansia.
Onorificenza anche dalla Regione Lombardia che lo ha invitato alla manifestazione che si terrà a Milano il 18 Gennaio. "Diamo merito al talento", una manifestazione organizzata per premiare i ragazzi che si sono distinti per merito nell’anno scolastico 2008/09 la chiamano "BRILLANTIMENTI". E io lo accompagnerò … trattengo già da ora l’emozione.
Poi navighiamo in internet e scopriamo con emozione una pagina di Tiscali Social... tutta dedicata al Paolino, con quella foto "imbarazzante" per certi versi che schiaffeggia la malattia, la sbeffeggi, la deride.
Sabato scorso, poi, siamo stati a Seveso per assistere ad una partita di Basket, campionato di A1. Il presidentissimo Alfredo Marson, un vero mattacchione, voleva conoscere il Paolino dopo aver sentito parlare di lui da Tv e giornali.
Un incontro "casuale" in Facebook con Davide il nostro "gancio" che ci invita ad entrare gratis nel PalaFamila di Seveso.
Ultimamente andiamo sempre a scrocco.
 
Le squadre sono di quelle toste Cantù sfida i campioni d’Italia provenienti da Roma.
Il palazzetto è gremito e il Presidentissimo sembra un ultras, urla, impreca, salta in piedi ad ogni punto messo a segno dai ragazzi. Sbatte i piedi sul pavimento quando è disappunto. Si sgola fino ad avere il tipico calo di voce da tifoso sbraitante.
Assaporiamo, Paolo ed io, l’odore acre del sudore del campo. Un po’ ci manca e Paolo quel parquet è molto che non lo calpesta. Come lo vorrei vedere li in mezzo a quel campo a lottare con la sua squadra per la vittoria.
Un po’ mi angoscia quando vedo una partita di basket, ma lo accompagno sempre perché so che a lui fa piacere seguire il basket. Così pure mi angoscio quando vedo dei ragazzi giovani con problemi di deambulazione costretti su una sedia a rotelle. Mi viene il groppo in gola … non ce la faccio a ricordare i tempi del Pini, i tempi dell’intervento, ma sorrido pensando anche a quelle evoluzioni con sgommate e testacoda in carrozzina o "monovolume" come la chiamavamo allora. Diversamente abili li chiamano, chi è costretto su una sedia a rotelle, "diversamente abili".
Ma quelli in campo, che stanno giocando davanti ai nostri occhi, di "diverso", non hanno proprio nulla. Anzi forse si … sono proprio DIVERSI, sono ragazzi speciali con un grande cuore e una grande sportività. Avversari ma sportivi con la"S" maiuscola.
Corrono, si smarcano, lottano sotto canestro, finiscono "gambe" all’aria, ringhiano all’avversario ma poi si abbracciano dopo un fallo. Volano "cinque", pacche sulle spalle, sguardi compiaciuti, son due squadre che lottano per la vittoria, ma sembrano un’unica grande FAMIGLIA.
Ci siamo proprio divertiti, oggi, Paolo ed io a tifare questi ragazzi … diversamente abili … grazie ragazzi … forse ci avete dato la Speranza per tornare a giocare al BASKET.
 

Milano 3 Dicembre …

Mancano pochi giorni al SS. Natale, Milano è tutto un luccichio di luci. I negozi brillano. C’è un freddo pungente. Guardiamo fuori dai vetri del bus il brulicare delle auto, la gente corre frenetica. Oggi ci dirigiamo in ospedale per una visita di controllo. I medici dell’INT di via Venezian ci attendono per la solita lastra ai polmoni che ci mette la solita ansia. Il "nanetto cornetto" sempre li, nella tasca della giacca di Paolo nonostante il braccio" ingessato".
E’ spuntato anche oggi, me lo sono visto sfilare dal taschino, piano piano e ho visto accendersi un immenso sorriso sul volto di Paolo. Lui è felice … io? … meno!
Naturalmente come sempre non ho condiviso, ma che ci posso fare?
 

Arrivati in pediatria ci sono volti famigliari, e  questa volta troviamo Massimo, Matteo, Alice, Andrea. Sembra di ritornare a "casa".

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