I miei racconti … insoliti! … di tutto di più!


Come un hacker …

Come un "Hacker" mi impossesso furtivamente della User Id e Password e divento finalmente il proprietario del blog! Proprietario per un giorno! Siiii ora è tutto mio e potrò finalmente scrivere tutto ciò che voglio … proprio tutto! Potrò cambiare addirittura il carattere … questo lo farà sbottare!
Potrò raccontare tutti i retroscena di vita quotidiana, anche ciò che Paolo non vorrebbe fosse raccontato!

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9 Settembre … una data da ricordare …

Sono passati molti giorni dall’ultimo mio post … mi sono capitate moltissime cose. Dopo l’uscita del libro, il 9 settembre, sono diventato "molto popolare". Hanno scritto di me su molti giornali: Oggi, Il Corriere della Sera, Varese News, La Prealpina, Repubblica, addirittura sono stato ricercato dal piccolo schermo. Sono stato contattato anche dal general Manager, Antonello Riva del basket Veroli. L’impressione è che sono diventato, mio malgrado, una specie di celebrità … L’intervista del settimanale Oggi è stata condotta da Claudio Gallone, una persona squisita, con la quale dopo le domande di rito, qualche scatto fotografico per il servizio, siamo andati da Vincenzo, al ristorante, a mangiare … pesce crudo … Slurp che buono … poi ci siamo recati a Tradate, alla fondazione Maugeri, per fare alcune foto con il mio fisioterapista Andrea. Sarà stata anche una coincidenza, ma il 9 di settembre è stato il giorno ricco di eventi: l’uscita del libro in tutte le librerie, l’uscita puntuale della rivista Oggi per la pubblicità e … "l’uscita" del port dal mio corpo. Eh si, quella mattina, del 9 settembre, neanche a farlo apposta io ero all’INT per un piccolo intervento chirurgico per estrarre quel corpo "contundente" che mi ha accompagnato per un anno intero, il tempo necessario per le cure chemio-terapiche. Per un anno intero mi sono sempre domandato che diavoleria mi avessero impiantato ed è per questo che ho preteso me la consegnassero al termine dell’intervento. Un piccolo aggeggio di metallo con un tubetto bianco che vi risparmio di vedere …
Conserverò il mio port gelosamente e consiglio a tutti di provare a giocare, i numeri scritti sul retro, al lotto … naturalmente se qualcuno di voi dovesse vincere … mi spetta il 50% dei diritti … ahahah …


Mi descrivono così

Gironzolo su Facebook e leggo ciò che il mio amico Marco Giovannelli scrive di me:
 
<< È un ragazzo normalissimo. Entro in casa sua e non fa nulla per mettermi a mio agio. Resta lì sdraiato sul divano, un po’ perplesso del perché il direttore di un giornale debba occuparsi di lui. Sa bene che questo poi potrebbe scatenare un "contagio" con altri media. Lo ha sperimentato già. Ma lui resta lì sdraiato e giocherella con il telefonino. Risponde a messaggini e lascia che la mamma gli chieda di spegnerlo e invece va avanti.
È l’immagine dell’adolescente. Un po’ indolente, un po’ perplesso. E poi a seconda delle domande si accende e sboccia un sorriso che è subito seguito da una diversa loquacità.
 

Racconto questi piccoli retroscena di una lunga intervista realizzata per Varesenews. È da poco uscito il suo libro, Vado a fare la chemio e torno.
Su quel divano Paolo è vero, autentico. È lui che ha combattuto il tumore. È lui che adesso vuole riprendersi il tempo rubato da una malattia bastarda. È lui che vuole sfidare la nuova condizione ed essere come i suoi compagni che tutte le mattine prendono il treno per andare a scuola e poi magari un autobus e un bel pezzo a piedi. Lui ha un ginocchio "bionico", ma fa lo stesso.

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Ho sconfitto il cancro e sono tornato a vivere.

Di Marco Giovannelli

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9 Settembre 2009 uscita del LIBRO

 

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E’ uscito il mio LIBRO! … Non sto più nella pelle!

L’uscita del libro è imminente ormai e sarà in libreria a partire dal 9 Settembre.
Sono mesi di duro lavoro, mi sono, anzi ci siamo divertiti un sacco. E tutto grazie a Manuela G. e a Cristiana L. e a tutto lo staff di RCS, papà mamma e Alice.
Le chiamerò cosi: G. ed L. perché loro non vogliono essere nominate. Lavorano dietro le quinte, sono bravissime, ci hanno aiutato nella stesura del libro e a tutta la sua realizzazione. Ci hanno soprattutto convinti a scriverlo, si, perché mamma e papà non avrebbero voluto. Allora pensavano ad altro, c’erano altre preoccupazioni. Io ero la loro preoccupazione. Ma sono state brave a lavorare ai fianchi i miei genitori che poi hanno ceduto.
Ci sono voluti molti mesi per scriverlo, il … "libro".
Ho fatto una gran fatica a tenere la bocca cucita, perché doveva essere una sorpresa! Lo avrei già voluto dire a tutti da molto tempo. Infatti molti di voi già lo sanno, non ce l’ho fatta!
Mi sono divertito un sacco, soprattutto quella domenica tornando dalla crociera. Ci siamo fermati a Milano, nel pomeriggio, dove ci attendeva Elisabetta la fotografa che ha scattato le foto di copertina. Divertito … forse sarebbe meglio dire che si sono divertiti di più mamma, Alice e papà a vedermi seduto su quella seggiola bianca in mezzo a quel telo bianco e a fari che lampeggiavano ad ogni scatto. Ero molto emozionato e perciò non riuscivo a sorridere. Alice e papà mi facevano " facce buffe" per strapparmi un risolino.
Elisabetta si posizionava davanti a me, quasi sdraiata, per trovare la foto migliore. Naturalmente non poteva mancare papà con la sua macchia fotografica che documentava tutto il "back stage".