I miei racconti … insoliti! … di tutto di più!


Wanted, chi l’ha visto, ricercato.

Mi impossesso in modo improprio del blog e mi permetto di scrivere poche righe per aggiornare i "fedelissimi" che ci seguono ormai da molti mesi.
Come avrete potuto constatare voi stessi, la presenza del Paolino sulla piattaforma di Tiscali è diventata veramente AL "MINIMO SINDACALE".
 

Lui ora il suo tempo lo impegna in altro modo. Spazio ai divertimenti e al recupero di tutto ciò che non è stato possibile fare in questo ultimo anno ormai trascorso. Amici, sole, giochi, aria aperta, piscina, passeggiate, le solite cenette (ma che siano all’aria aperta), tutto ciò insomma che non sia racchiuso tra quattro mura, di una casa o di un ospedale!

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Sono ritornato.

Ve la consiglio la crociera, veramente una bella vacanza. Sedici piani di divertimenti, un paese galleggiante. Abbiamo passato proprio delle bellissime giornate, specialmente quella di martedì trascorsa a Palermo e Bagheria poi, in compagnia di Daniela e Ciccio. Ci hanno aspettato pazientemente al porto la mattina presto, aspettando il nostro sbarco. Che commozione incontrarli. Ci siamo diretti in centro; al bar abbiamo assaggiato i dolci tipici. Abbiamo conosciuto poi i loro genitori, delle persone splendide. Come al solito ci siamo "abbuffati" con il cibo. Tutto squisito e a base di pesce e al termine altri dolci, quasi scoppiavamo. Il tempo è volato come al solito e nel pomeriggio siamo risaliti in nave, giusto il tempo per un bagnetto in piscina e prendere gli ultimi raggi di sole.
 
Abbiamo conosciuto Loris, Cinzia, Chiara e Sofia, i nostri compagni di "cena", una bella famiglia di Padova. Chissà se un giorno li rincontreremo. Ci sono moltissime cose da raccontare, ad esempio della simpatia del nostro cameriere indonesiano Budiarta. Probabilmente non comprendeva tutto quello che si diceva ma sprizzava simpatia da tutti i pori, sul suo viso c’era sempre un gran sorriso.
Il divertimento in piscina a far dispetti ad Alice, qualche bracciata e poi uno spruzzo giusto per dare noia a qualcuno. Non era molto semplice camminare senza stampella e senza molla. Praticamente a piedi nudi su terreni scivolosissimi. Ma avete mai visto qualcuno in piscina con una stampella? Qualche spavento e un po’ di apprensione a mamma e papà l’ho data di sicuro ma ce l’ho fatta! Ricordate? Sono una "iena" io! Ancora un po’ stanca ma sono pur sempre una "iena"!
C’è stato pure il tempo per sbarcare a Barcellona più per una paella che per la visita alla città e alla Segrada Familia. Di notte si "balla" il mare è grosso e c’è molto vento. Alla mattina la nave è ricoperta da una copertina di sale.
Come sempre quando le cose sono belle finiscono sempre troppo presto e domenica all’orizzonte già si vedeva Genova. Alle 9 in punto stavamo scendendo dalla nave per tornare a casa. A casa si fa per dire perché dopo quaranta km di strada siamo tornati a Genova a riprenderci una valigia che avevamo dimenticato. Che "testa" quei due!
Domenica ore 14.00 appuntamento con Elisabetta, a Milano, per gli scatti fotografici per la copertina! Come non sapete ancora niente? Certo la copertina del libro. Non sapete che sta per uscire il mio libro? Il titolo? Quando esce?
Ma come siete curiosi ancora un po’ di pazienza, non posso svelare ancora nulla. Anzi se Manuela mi legge mi strozza! Chi è Manuela??? Aaaa ma allora siete pettegoliiiiiii!
 


Mi si sta smosciando il BLOG!

Che raccontare ora che sembra quasi di tornare a d una vita normale.
Non c’è l’ospedale, non ci sono le cure, non ci sono cose insolite ma cose di tutti i giorni. Paolo è ritornato lo "zingaro" di sempre quasi mai a casa, sempre alla ricerca di un’evasione dalle quattro mura. Una reazione più che normale, meritata.
Quanta ansia saperlo in giro con gli amici, quanta felicità vederlo tornale ad una vita "normale". Camminata non ancora perfetta, ma pur sempre senza stampelle; un altro obbiettivo raggiunto. Il sorriso gli illumina il viso, lo ha sempre fatto, anche nei momenti più difficili, quelli della malattia e dell’ospedale. Non abbiamo mai perso il sorriso, così come la speranza, la speranza di una vita che ritorna alla "normalità".
 
Ora godiamoci qualche giorno di relax, meritato, strameritato, megameritato.
Si parte per le ferie … improvvisate, decise con pochi clic del solito computer che ormai non ci abbandona mai. Genova, Napoli, Palermo, Tunisi, Palma de Maiorca, Barcellona, Marsiglia e ancora Genova, questa crociera ci alletta e via si va … deciso!
Partenza domani ore 17, si salpa, non vediamo l’ora. Non vediamo l’ora, anche, di riabbracciare gli amici Daniela e Ciccio che hanno promesso ci attenderanno al porto di Palermo, martedì mattina.
Che altro dire … continuate a seguire il blog, non smettete di leggerlo perché tra pochi giorni ci sarà una nuova sorpresa. Non possiamo ancora anticipare niente, ci è proibito! Ma vi garantisco che sarà …
… una GROSSASORPRESA!
 
 


Follow up!

È passata una settimana abbondante, dalle dimissioni di via Venezian, sembra un sacco di tempo e invece sono trascorsi solo pochi giorni. Speravo per un po’ di evitare gli ospedali, invece lunedì, mercoledì e venerdì mi sono toccati tre buchi. Tre buchi tre prelievi, tre volte ad aspettare buone notizie che arrivano solo nel fine settimana. I valori ematici sono finalmente in salita e discesa. Sembra l’altalena tra i globuli bianchi che salgono e le transaminasi che scendono. Anche le macchie sulle gambe che mi sono comparse a causa dell’MTX sembra che si stanno riassorbendo, almeno lo spero. E poi Milano alle ortopedie della Rizzoli per acquistare una nuova molla per la mia caviglia. Ne ho prenotata una spaziale in carbonio, sembra una bomba, con quella cammino che è una meraviglia.
 
Cavolo avevo detto che era la fine che i medici mi hanno detto che sono guarito. Ho scatenato un tam tam di telefonate di felicitazioni. In realtà ho vinto la prima battaglia. Ho terminato il protocollo delle chemio, 14! Per ora è andato tutto secondo "tabella". Ora mi spettano i controlli di follow up mensili. Per ora so che a fine luglio mi recherò a Milano per un controllo ematico e per fare delle Rx al polmone e al mio super ginocchio bionico. I medici terranno sotto controllo ogni mese, credo nel primo anno, lo stato della mia malattia. Sono ottimista ma incrocio ugualmente le dita, anche se per ora tutto è andato per il giusto verso, il mio nanetto cornetto me lo porto sempre con me in tasca e ogni tanto taaaac una toccatina. Non si sa mai!
In settimana ho fatto una specie di vita normale. Sono stato all’oratorio ma all’ombra e mi sono divertito un sacco a giocare con gli amici a ping pong, ma stando attento. Ieri sera mamma e papà hanno rincontrato dei vecchi amici, che non vedevamo da un sacco d’anni, Simonetta, Duilio, i loro figli Vanessa e Davide. I miracoli di Facebook! Di fronte a una pizza squisita ci siamo fatti un sacco di risate. È stata una serata divertentissima, papà e Duilio hanno sparato tante di quelle cavolate da farti scendere le lacrime.
Che bello tornare alla vita normale.