I miei racconti … insoliti! … di tutto di più!


29 Maggio … oggi è il mio compleanno!


… 14 anni … sono in ospedale per la chemio!

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Le Iene portano bene!

Al settimo piano di via Venezian, oggi è andato tutto bene.
Paolo ha sopportato molto bene la chemioterapia. Probabilmente adesso, mentre scrivo da casa, non starà proprio così in forma. Quando l’ho lasciato alle 18 il colorito del suo viso era rossastro e comparivano i primi sintomi di gonfiore. Ma per lui era tutto OK! “Stò bene papy vai a casa tranquillo!”
 
Grande sorpresa nel pomeriggio, quando dalla sala giochi Paolo è stato chiamato in camera da una dottoressa. Naturalmente si pensava ad una visita di controllo. Paolo addirittura sperava avessero sbagliato la terapia: “… te l’ho detto che doveva durare solo un giorno!”
In camera invece ad attenderlo c’erano i dottori ma con Andrea Pellizzari, alias Mr. Brown!
 
A chi sosteneva che Paolo non è una IENA, oggi è stato smentito …
“Le Iene … portano bene!”
 
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Oggi è una giornata NO … PORT!

Sono all’Istituto dei Tumori a Milano per un nuovo ciclo di chemioterapia, il penultimo, il Cisplatino. Ormai siamo dei "veterani" e quindi non ci presentiamo più in reparto alle 8 di mattina per il ricovero. Ora partiamo da casa alle 8.45 e arriviamo quando arriviamo! Gabriella la segretaria del reparto ormai ci "sopporta"! Non ci sgrida più.
Camera 10, la vista dalla finestra non mostra un gran che! Anzi non mostra proprio nulla, si vede solo la palazzina di fronte. Sono in camera con Marco un ragazzino di Bari. Oggi lui ha fatto il prelievo delle cellule, con l’aferesi e sono state congelate a -70° pronte per essere trapiantate più in la.
La mia terapia sarebbe dovuta partire alle 20 di questa sera ma purtroppo un piccolo inconveniente tecnico ha rimandato tutto a domani. Il mio PORT proprio non ne ha voluto sapere di funzionare. 2 buchi, due aghi diversi, uno più grosso dell’altro per cercare di "sgorgare" il mio PORT ma nulla da fare. Dopo quasi due ore di tentativi, gli infermieri alzano bandiera bianca e chiedono l’aiuto dei medici.
Nulla da fare e tutto rimandato a domani quando gli specialisti con un’ecografia cercheranno di capire il "guasto". Intanto per sdrammatizzare il ritardo mi sono sparato una bella pizza con salsiccia e patatine.

Più veloci di Hansi!

Il Mauro Pastorelli di Casorate Sempione, ribolle non solo per il tifo ma anche per il gran caldo. Il termometro segna 34°, il tasso di umidità non lo conosco ma vi assicuro che è altissimo, oggi si appiccica. Qui si disputa la finale provinciale under 15 di basket tra l’Irte di Busto Arsizio e Cardano. Sono "l’ospite d’onore" mi ha invitato Hansi che voglio ringraziare per l’ospitalità. E’ una bella partita, vinta dai miei nuovi amici che si aggiudicano il trofeo.
 
Oh … ma allora porto proprio bene!
Mangiamo poi una buonissima pizza tutti in compagnia, ma la vera sorpresa sono le quattro torte di cui una fatta apposta per me da Astrid la mamma di Hansi. Tonda, al cioccolato, ricoperta di cioccolato e con la scritta "Titan-Paul" di panna bianca.
 
Anche oggi ho conosciuto delle persone "speciali"!
Grazie a TUTTI!

Non ho voglia …

In questi giorni, pur avendo fatto molte cose, non ho assolutamente voglia di scrivere. In questo momento lo sto facendo sotto stretta sorveglianza di papà. La settimana scorsa sono stato da lunedì a giovedì a Milano, all’Istituto dei Tumori dove ho fatto la mia terzultima chemio, la temibile "gialla", che mi ha sgonfiato un po’ le gomme. Tutto sommato è andata abbastanza bene, con mamma che mi ha curato in ospedale. Ho disegnato due quadri di Keith Haring, molto belli e a scuola la prof. oggi mi ha dato dei bei voti. Ho gli occhi un po’ arrossati con un po’ di congiuntivite, il condizionatore dell’ospedale, mi ha causato un bel po’ di tosse persistente. Ieri ho passato una bellissima giornata a casa dei nostri amici, "i Preve" dove abbiamo festeggiato la 1° Comunione di Giorgia. Inutile dire che ci siamo "abboffati" come dei tacchini all’ingrasso. Il cattering ha funzionato alla perfezione con piatti abbondanti e ricco buffet. Mi sono divertito molto a giocare alla Wii. Oggi sono andato a scuola, quella "vera" e ho fatto lezione regolarmente. Se tutto ok, mercoledì sarò nuovamente ricoverato per la mia prossima chemio e questa "se Dio vuole" sarà la penultima e quella più tosta.

Una domenica allo Speroni …

Domenica sono andato a vedere la Propatria calcio. Per la seconda volta invitato da Mario il super tifoso della tribuna!

Purtroppo per due volte consecutive non sono riuscito a vedere la squadra vincere, una sconfitta e un pareggio.
Mi sono divertito un sacco, perché sui gradini dello Speroni ci sono dei "vecchietti" accaniti che fanno un tifo eccezionale. In perfetto dialetto bustoccoo si demoliscono a vicenda con battute scherzose. Tifano urlando: <> e con la tromba:<< …. Pooo pooooo …. Ppppppoooooo>> suonano facendo un gran baccano.

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Si ritorna a scuola …

In questi giorni, come al solito, sono stato abbastanza impegnato ed è per questo che non vi ho tenuto aggiornati … e poi a dire la verità, sto un po’ trascurando il computer e il blog.
Partiamo dall’inizio …

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Cos’è successo alla caviglia?

Ieri, papà ed io ci siamo alzati molto presto, per andare al Pini. Avevamo appuntamento con il Dottor Bastoni per le 8, perché domenica ha iniziato a farmi male la caviglia e ho notato anche che mi si era gonfiata. Siamo arrivati un po’ in anticipo … per la prima volta, così siamo andati in un bar a fare colazione con succo e brioches … una vera delizia anche se, se devo ammetterlo, nessuno fa le brioches o i dolci meglio della Pasticceria Morlacchi, di Zanica, dove abitano i miei nonni di Bergamo. Appena arrivati al 4° piano, abbiamo oltrepassato la porta del COO e … chi abbiamo visto??? Il mitico Clemente, un infermiere, il capitano della "Gaetano Pini Airlines" … ve lo ricordate? Dopo pochi minuti che eravamo lì a ciarlatanate con lui, arriva il Dottor Bastoni; ci fa entrare subito nella stanzetta, dove di solito tengono le riunioni, per guardare che diamine aveva la mia caviglia. Mi ha detto subito che per lui non era affatto gonfia e in effetti, non lo era più. Dato che lui non è Superman e non ha la vista a raggi X ci ha prescritto un controllo radiografico, siamo scesi al piano -1. Papà si spara una codazza di 70 numeri all’accettazione e io lo aspetto seduto sulle seggioline. Accanto a me una coppia, marito e moglie, lui super spazientito attendeva come me di fare un esame. Un vero tornado, insulti e sbuffamenti perché non arrivava il suo turno.

 

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