I miei racconti … insoliti! … di tutto di più!


Un’altra settimana da urlo …

Ancora una volta ho passato un fine settimana fantastico e pieno di divertimento. Innanzi tutto volevo specificare che la mia assenza dal blog non è per “malattia” ma perché effettivamente tempo per scrivere non ce né stato! Avrei talmente tante cose da raccontare che se le scrivessi tutte vi annoierei e non le leggereste. Allora non mi resta che fare una sintesi di questa mia SETTIMANA da URLO!
 
Venerdì altro buco con gli esami tutto sommato ok. Globuli bianchi a 3.100, tutto sommato ancora un buon risultato, almeno per noi che facciamo la chemio. E allora via al divertimento …
 
Tanto per cominciare sabato mattina ho incontrato i giocatori della Pro Patria. Mario Bianchi ci invitava ormai da molto tempo ed eccolo accontentato. Ore 12.00 puntuale come uno svizzero ci siamo presentati io e il papy allo stadio Speroni di Busto Arsizio, ad attenderci c’era proprio lui il “Mario”. Occhialini, giacca e cravatta; ci apre i cancelli nonostante gli allenamenti a porte chiuse, “meglio evitare spioni” ci dice, la partita di domenica è di quelle toste. Un po’ emozionato, ho visto gli ultimi istanti dell’allenamento, poi i ragazzi sono venuti verso di me e mi hanno salutato calorosamente. Foto di rito e poi ho chiacchierato con alcuni di loro.
 
Nel pomeriggio, mega festa da “Bughi” per il suo compleanno, con Prema, Nico e Lory. Grigliatona, tanto per non perdere l’abitudine del buon gusto e al cuoco diamo un bel 10 per il risultato della cenetta appetitosa. Ci siamo divertiti giocando a ping-pong. Posso dire di avere dei veri AMICI! Sapendo che sono ancora, per il momento, in difficoltà a camminare, si sono organizzati con 4 sedie e abbiamo giocato TUTTI da seduti. Un torneo anomalo, ma eccezionalmente bello per il loro gesto. Film e pokerino, hanno chiuso la serata alle 24.00. Mi sono divertito un sacco.
 
Domenica mattina, altra faticaccia. I miei nuovi amici del Campus Varese mi “aspettavano” per fare il tifo per loro. E allora via, giù di corsa in panchina! L’arbitro, un tipo molto simpatico, mi ha colpito per una sua spiritosaggine. Dopo aver assegnato il fallo per un’azione scorretta, si girava verso il pubblico e rivolto alla mamma che sbraitava, allargando le braccia e con un gran sorriso sulle labbra le ha detto: “… siiii ma non piangereeee! “ Ci siamo fatti tutti una risata. Ho lasciato il campo al secondo tempo perchè dovevo correre a casa per mangiare un boccone veloce prima di andare a Busto.
 
Alle 14.00 ci aspettava ancora Mario Bianchi davanti allo stadio Speroni, sotto una pioggia torrenziale. Questa volta per consegnarmi la sciarpa da Tigrotto del 90° della fondazione della Pro Patria. E’stata una cerimonia veramente emozionante, c’erano tante persone e anche la stampa al seguito. Poi siamo andati sugli spalti per gustarci la partita, un po’ rovinata dall’arbitro, tanto che la Pro Patria ha perso contro Ravenna 1-2. Anche questa partita non l’ho vista finire, perché mi aspettava Cecco Vescovi al Pala Whirpool di Varese.
 
Sarei dovuto arrivare per il briefing pre partita ma purtroppo papà va troppo lento in autostrada! Sono arrivato in ritardo quando i giocatori di Varese entravano in campo accolti da un gran boato. Cecco Vescovi da dentro lo spogliatoio mi ha visto e mi ha “rimproverato”. La partita con Veroli è l’ultima di campionato e chi vince tra le due sarà promossa in A1. Sarà una partita al cardiopalma. La curva è al completo ed è pronta a invadere il campo per la grande festa, ma sicuramente Veroli ci vorrà rendere la vita difficile. Che tensione, che emozione ad ogni “bomba” da tre. La Cimberio ritorna in A1 e il palazzo vibra come scosso da un terremoto, è una gran festa, un caos terribile. Tutti corrono, tutti urlano, tutti cercano di recuperare brandelli di magliette e pantaloncini per ricordare questa straordinaria giornata. Riesco a fare una foto con il Pozz (Pozzecco un mito per Varese e non solo). Poi mi riesco ad intrufolare negli spogliatoi accompagnato da Vescovi. Fiumi di spumante hanno allagato il pavimento. C’è chi stappa bottiglie di birra. Ho alzato la coppa della vittoria e ho fatto una foto con Jek … che casino laggiù … e che emozione essere lì. Proprio io? Datemi un pizzicotto … non ci credo! E poi … come souvenir mi hanno regalato le scarpe della partita di Jek Galanda autografate n° 50.5, se non fosse che hanno un buco, le potrei utilizzare come canoa. Quelle di Childress, n° 47, le scialuppe delle “barche di Jek”. Chissà in quanti le avrebbero pagate ORO!
 
E già ragazzi, che “culo avere un tumore” (dai prof. permettimelo … culo è nel vocabolario della lingua italiana e si può dire), se non fosse stato per quel “culo” ieri non avrei potuto vivere queste emozioni uniche.
 
Oggi altro "buco" e globuli bianchi in caduta libera … dimezzati … 1500. Stop ai bagordi e attendiamo momenti migliori!

-3 … inizia il conto alla rovescia!

Questo ciclo di chemio terapia, per fortuna è stato molto breve … si, certo … ci sono stati come sempre dei piccoli inconvenienti, però ce l’ho fatta! È andato tutto come previsto, senza nessun "vomitino" … o al meno finora. Non ne potevo più, anche se era solo due giorni che ero dentro. Ho passato un fine settimana abbastanza movimentato … potevate già immaginarvelo!

Prosegui la lettura »


Fuga da Alcatraz!

Oggi sono andato a Milano all’Istituto dei Tumori per il ciclo di Adriamicina, "la rossa"! Premetto che ce la siamo presa comoda e siamo partiti alle 9.00, cavolo siamo arrivati alle 10.00! Siamo arrivati alla stessa ora di quando siam partiti alle 8 … pazzesco. Vuoi vedere che abbiamo trovato l’orario giusto della partenza?
Beh insomma non direi, quando siamo arrivati, stavamo prendendo l’ascensore per salire al piano settimo, la pediatria, squilla il telefonino e chi era?? Gabriella, la segretaria dell’istituto che voleva sapere dove eravamo! Cacchio per la prima volta siamo riusciti ad arrivare più tardi di Filippo! Incredibile lui è sempre arrivato in ritardo! Oggi non avevamo proprio voglia di restare in ospedale, specie quando abbiamo visto che c’era come attività ricreativa … "mollettine" … ma che cavolo, vi sembro uno da "mollettine colorate"?
 
Inserito il port, fatto il prelievo, fatto pipì, verificati gli esami, appena saputo che era tutto ok … aspettavo di essere "attaccato" alla pompa della chemio! Invece, per problemi "tecnici di personale" mi hanno comunicato che potevo andare a casa in permesso! Secondo voi ci ho pensato due volte? Abbiamo raccattato le nostre cose più preziose, il computer e le giacche, e …. via a casa … Siamo fuggiti come i carcerati di Alcatraz … tutto rimandato a domani … se riusciranno a riprendermi!
 


Tremate, tremate le bombe del Paolino son tornate …

 

Prosegui la lettura »


Giornate speciali

Negli ultimi giorni … sono successi, come sempre, dei fatti eccezionali.

Prosegui la lettura »


Un giorno da “siciliano” …

Questa giornata è tutta da dedicare ai miei amici siciliani. Oggi ho assaporato i profumi della Sicilia, con cannoli e pasta di mandorle … e che bontà!!!

Prosegui la lettura »


A vedere i Fichi d’India …

Lunedì sera siamo usciti a mangiare con Claudio, un nostro amico. Siamo passati a prenderlo alle 7, sotto casa sua, per andare a mangiare una pizza in compagnia. Siamo arrivati al ristorante un po’ in anticipo e siamo stati fuori a parlare. Appena aperto, ci siamo fiondati dentro, come dei morti di fame che non mangiavano da un mese. La scelta è stata abbastanza difficile … c’erano una marea di pizze stranissime e mai sentite. Finalmente, vediamo spuntare da giù in fondo cinque pizze … erano le nostre … avevamo tutti l’acquolina in bocca. Miiiiii … ma erano enormi … ci abbiamo messo un bel po’ di tempo per finirle … ma ne è valsa la pena. Erano buonissime!!! Bevuto il caffè … abbiamo pagato il conto e ci siamo incamminati verso una gelateria lì nei dintorni. Siamo arrivati davanti al teatro Apollonio, quando papà e Claudio hanno preso la scusa di andare in bagno e … invece sono usciti con cinque biglietti per lo spettacolo dei Fichi d’India. Due biglietti ce li ha offerti Bruno, uno dei Fichi … però c’è stato qualche problemino per i posti … non mi sto a dilungare su questo. Lo spettacolo a me è piaciuto moltissimo e ridendo e scherzando, è finito in quattro e quattr’otto. In realtà, Bruno, doveva scendere dal palco perché mi avevano detto che mi voleva conoscere … ma mi sa che aveva altro per la testa! Sarà per un’altra volta.

Prosegui la lettura »